Secondo l’ultima edizione dello J.D. Power China Initial Quality Study (IQS), la qualità complessiva dei veicoli nuovi in Cina ha registrato un brusco peggioramento. Lo studio, che misura i problemi riscontrati dai proprietari nei primi mesi di utilizzo, evidenzia un aumento di ben 17 difetti ogni 100 veicoli (PP100), portando il totale a 229 PP100. Il dato segna un’inversione di tendenza significativa: la competizione feroce sui prezzi sta costringendo i costruttori a comprimere i costi, con inevitabili ripercussioni sulla solidità dei processi di controllo qualità.
PRESSIONE SUI MARCHI AUTO E NUOVE CRITICITÀ TECNOLOGICHE
Il peggioramento più evidente, secondo J.D. Power, riguarda tutti i segmenti: i marchi nazionali e quelli di massa hanno visto un incremento di 18 PP100 ciascuno, mentre i brand premium hanno registrato un +13 PP100.
A pesare non è solo l’assemblaggio, ma anche il design: sistemi di infotainment poco intuitivi, sedili scomodi e assistenti alla guida migliorabili sono tra le aree più critiche. La rapida introduzione di funzioni intelligenti, infatti, ha moltiplicato le possibilità di malfunzionamento, con particolare insoddisfazione per la scarsa reattività dei display e i


