La storia di David Vetter, il “bambino-bolla” che visse 12 anni isolato per una rara forma grave di SCID (Sindrome da Immunodeficienza Combinata Severa), una rara malattia genetica che impedisce al corpo di produrre linfociti T e B. La sua vicenda ha cambiato per sempre la diagnosi e la cura della SCID
24 Agosto 2025
@Michelle Goebel/Wikipedia
Nel 1971, in Texas, venne alla luce David Vetter, destinato a diventare noto come il primo e più famoso bambino-bolla. Fin dalla nascita, gli fu diagnosticata una forma grave di SCID (Sindrome da Immunodeficienza Combinata Severa), una rara malattia genetica che impedisce al corpo di produrre linfociti T e B, lasciandolo completamente privo di difese contro virus e batteri. Anche una semplice influenza avrebbe potuto essergli fatale.
Una vita in isolamento totale
Per proteggerlo, i medici decisero di farlo vivere in una camera sterile di plastica, dove ogni oggetto – dal cibo ai giocattoli – veniva sottoposto a lunghi processi di sterilizzazione. I genitori potevano


