L’Europa esporta ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti tessili, ufficialmente come “abiti usati”, che finiscono però per lo più in discariche a cielo aperto in Africa anziché essere riutilizzati o riciclati. Il fenomeno è alimentato dalla sovrapproduzione della fast fashion e dalla scarsa capacità di riciclo in Europa e provoca danni ambientali enormi
25 Giugno 2025
©keantian/123rf
Con l’arrivo dei saldi estivi in Europa, cresce l’euforia dello shopping ma anche la montagna di rifiuti tessili destinati a finire in Africa. La maggior parte dei capi acquistati in saldo viene infatti indossata pochissime volte – spesso meno di dieci – prima di essere scartata o smistata verso il mercato dell’usato.
Dietro la facciata del riutilizzo solidale, si nasconde però un traffico globale di vestiti invendibili, che si trasformano rapidamente in rifiuti. A determinare questo fenomeno è soprattutto la scarsa capacità di riciclo dei Paesi europei, unita alla crescita incontrollata della fast fashion, che promuove capi a basso costo, di scarsa qualità e


