Risarcire i danni e compiere il seppuku se si danneggiano i clienti: il controverso giuramento che la Shikoku Bank fa fare ai suoi dipendenti
@Thuan Pham/Pexels
Una banca giapponese, la Shikoku Bank, ha attirato l’attenzione internazionale a causa di una tradizione risalente a oltre 140 anni fa, che lega il destino dei suoi dipendenti a un impegno estremo in caso di frode o crimini finanziari.
La banca, fondata nel 1878 come 37a Banca Nazionale del Giappone, ha infatti un giuramento che prevede che, se un dipendente fosse coinvolto in atti illeciti che danneggiano i clienti, dovrà risarcire i danni con i suoi beni personali e, in aggiunta, compiere un rituale di suicidio noto come seppuku, un antico gesto giapponese di suicidio d’onore, che rappresentava la fine della vita con dignità per i samurai disonorati.
Questo giuramento, firmato e siglato con il sangue dai fondatori e dai primi dipendenti, è considerato un “tesoro” per la Shikoku Bank e viene visto come una misura per assicurare che il denaro venga gestito con la massima responsabilità.
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