«Vedere le donne lavorare in cucina, nei cortili o raccogliere l’acqua dai pozzi può portare ad atti osceni», recita il provvedimento
Continua a intensificarsi, senza tregua, la repressione della libertà delle donne in Afghanistan. Ora, un nuovo decreto emesso dai talebani al potere vieta la costruzione di finestre che possano dare su aree frequentate dalle donne, come «cortili, cucine o pozzi». Non solo: le finestre esistenti che permettono una visibilità su questi spazi devono essere murate. Il provvedimento, firmato dal leader supremo dei talebani e pubblicato dal portavoce Zabihullah Mujahid su X (ex Twitter), stabilisce che «vedere le donne lavorare in cucina, nei cortili o raccogliere l’acqua dai pozzi può portare ad atti osceni». Con questa affermazione, le autorità talebane


