Nel 2024 la temperatura media globale ha superato la soglia di +1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, secondo le rilevazioni del Copernicus Climate Change Service. Dalle temperature record degli oceani alle alluvioni che hanno colpito la Spagna a fine ottobre, il Pianeta mostra segni inequivocabili di un’estremizzazione climatica che non può più essere smentita
@Canva
C’è chi definisce il 2024 “l’anno degli estremi”, e non senza ragioni.
D’altra parte, è proprio questo l’anno in cui la temperatura media globale ha sfondato il tetto di +1,5 °C sopra i livelli preindustriali, soglia termica da non superare prima della fine del secolo. A confermarlo, tra gli altri, i dati del servizio europeo di monitoraggio climatico, Copernicus Climate Change Service (C3S), che già a inizio anno rivelavano una tendenza in rialzo rispetto al 2023. Le previsioni hanno poi preso forma nei fatti: tra gennaio e ottobre 2024, l’anomalia termica è risultata la più alta di sempre, consegnandoci la certezza che l’impatto della crisi climatica è andato ben oltre quanto immaginato solo pochi anni fa.
Le temperature bollenti e le loro


