Un’indagine tedesca rivela alcuni “ingredienti” di troppo presenti nel cioccolato di Dubai, un prodotto che viene dagli Emirati Arabi e che spopola sui social
@Melisa Güneri, CVUA Stoccarda
Avete mai sentito parlare del cioccolato di Dubai? È una specialità dolciaria raffinata e di lusso che sta spopolando sui social e che, come si può immaginare, è prodotta negli Emirati Arabi Uniti.
Si tratta di barrette di cioccolato ripiene, inventate dal fondatore della fabbrica “Fix Dessert Chocolatier”e caratterizzate da un gusto molto particolare. Il ripieno è infatti composto da kadaifi tostato (sottili fili di pasta), pistacchi tritati o crema di pistacchio e tahina (pasta di sesamo), una combinazione che ha conquistato tanti golosi nel mondo.
Negli ultimi tempi, il prodotto è diventato estremamente popolare in Germania e in altri Paesi UE grazie all’hype che si è generato su TikTok e su altri social. Non è però solo il prodotto originario di Dubai a dominare il mercato: versioni simili sono prodotte anche in Turchia e vendute tramite negozi fisici, online e distributori automatici.
Ma di che prodotto davvero
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