È tornato da Kinshasha ed è stato una settimana a casa prima del ricovero. I parenti sono stati controllati. «Ad oggi non c’è pericolo di contagio»
È tornato da Kinshasha con una malattia non identificata. Aveva febbre e anemia e nel frattempo è già guarito. Per questo potrebbe aver contratto la malattia misteriosa che viene dal Congo. E che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già fatto 80 vittime. Ora bisognerà attendere i risultati dell’analisi dell’Istituto Superiore di Sanità. Ma il professionista 50enne ricoverato all’ospedale San Luca di Lucca aveva una sintomatologia molto simile: febbre, problemi respiratori, anemia. Anche se lavorava a 500 chilometri di distanza dal focolaio, in un ristorante della Capitale. Ed è stato dimesso il 3 dicembre.


