Alla Corte d’Assise di Venezia per la prima volta non sarà presente il padre di Giulia, Gino. Su Turetta pendono le accuse di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dall’efferatezza
È già entrato in aula alla Corte d’Assise di Venezia Filippo Turetta, reo confesso omicida dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre dello scorso anno. Oggi, 25 novembre, nella terza udienza del processo, il pubblico ministero Andrea Petroni tiene la sua requisitoria e formula dunque le le proprie richieste di fronte al giudice. I capi d’imputazione potrebbero portare alla richiesta dell’ergastolo per il 23enne di Torreglia (Padova). Su Turetta pendono accuse gravissime: omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dall’efferatezza, oltre a stalking, sequestro di persona, occultamento


