Nella quinta puntata del podcast di Filippo Grondona, l’architetto milanese svela la più bizzarra richiesta che gli sia mai stata fatta e come la pandemia ha cambiato i desideri dei clienti
Un mondo a metà strada tra l’arte e le regolamentazioni, tra dilettevole e utile. Questo è il compito dell’architetto secondo Daniele Fiori, milanese classe 1955: «L’architetto è anche un po’ artista, ma prima deve conoscere le regole. Deve conoscere come si comporta un ingegnere, ma anche quadri e tappezzerie, perché questo richiederanno i clienti», ha detto nella quinta puntata del podcast audio e video Lo Stagista di Filippo Grondona, prodotto da Faro Entertainment e SBAM Noisy Ideas in media partnership con Open. Ma proprio le domande dei clienti,


