Dopo la parziale bocciatura della Consulta, il ministro per gli Affari regionali detta la linea: «Non ci fermiamo. Ne ho viste di peggio, qui si tratta di sette punti»
«È stata l’opposizione a chiedere l’esame costituzionale dell’autonomia, quindi se ora applichiamo i suggerimenti costituzionali, nessuno deve più rompermi gli zebedei…». Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, intervistato da Repubblica, non si lascia intimorire dalla parziale bocciatura della legge sull’autonomia differenziata da parte della Corte Costituzionale. La normativa andrà avanti accogliendo quanto previsto dalla Consulta: «Io ho arato un campo incolto e se la Corte mi dà suggerimenti, sono contento».
«La sentenza della Consulta? Ne ho viste ben di peggio»
«Ne ho viste di peggio, qui si tratta di


