Il sindaco di Bologna replica alla premier e attacca Piantedosi
«Io di faccia ne ho una sola, guardo ai cittadini bolognesi e chiedo rispetto per la mia città oltraggiata sabato da un corteo di 300 camicie nere. La premier Giorgia Meloni non confonda la collaborazione con l’obbedienza, non possono esserci scambi su questo» . Lo ha detto in un’intervista a Repubblica il sindaco di Bologna Matteo Lepore. «Io ho chiesto aiuto pubblicamente alla premier, come sindaco di Bologna, città alluvionata. Inoltre io non ho dato a Meloni della picchiatrice fascista. Chiedo spiegazioni sulla gestione dell’ordine pubblico. Perché è stato permesso che 300 persone con le svastiche al collo e, ribadisco, la camicia nera, sventolassero le loro bandiere marciando al passo


