«Possiamo sputtanare tutta l’Italia»: così gli hacker di Equalize entravano nella banca dati della polizia

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Una cassaforte di dossier, 800 mila fascicoli rubati e la mail di Mattarella. I contatti con i servizi segreti e i mafiosi. E le intrusioni nello Sdi

«Con i report che abbiamo noi possiamo sputtanare tutta l’Italia». Gli hacker che lavoravano alla Equalize di Milano avevano le idee molto chiare sulle banche dati che stavano violando. Una cassaforte di dossier, 800 mila fascicoli rubati e target come Sergio Mattarella, di cui avrebbero clonato un account mail. Intanto si indaga sui contatti della banda con i servizi segreti e i pregiudicati per mafia. E sul sistema del semaforo che serviva a schedare le persone per colore. Tra questi il presidente del Senato Ignazio La Russa, suo figlio Geronimo e Matteo

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