L’attore di tante e popolari fiction era accusato di lavorare come tecnico in una banda che rubava e rivendeva cellulari
Dopo sei mesi agli arresti domiciliari e dieci anni alla sbarra, l’attore Alberto Gimignani è stato assolto in primo grado dall’accusa di riciclaggio e ricettazione. «Il fatto non sussiste», la formula utilizzata ieri, giovedì 24 ottobre, dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Roma. Insomma, non c’è alcuna prova che dimostri l’operato come “tecnico” in una banda criminale di rivendita di cellulari rubati. E ora i suoi legali promettono battaglia contro la gogna mediatica di cui dieci anni fa, all’epoca dell’arresto, l’attore era stato vittima.
La vicenda giudiziaria e la promessa
Noto al pubblico per le numerose e


