Un orso ferisce un uomo e subito scatta la caccia all’animale per abbatterlo: a ribellarsi per primo è proprio il protagonista di questa vicenda che tuona a gran voce come il plantigrado non l’abbia voluto aggredire ma si sia solo difeso
Immagine di repertorio
Ci risiamo: l’ennesima “aggressione” da parte di un orso ad un uomo, in questo caso un fungaiolo piemontese di 33 anni, nei boschi di Trento porta nuovamente a decisioni repentine e immotivate. Anzi, ad una decisione, la solita: l’ordine di abbattimento da parte del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.
Questa volta, però, a parlare è proprio Andrea, la persona che si è trovata faccia a faccia con l’orso. L’uomo, che si trovava nella foresta a raccogliere funghi, ha vissuto un’esperienza che avrebbe potuto finire in tragedia, ma che invece si è risolta senza gravi conseguenze.
In un’intervista a La Stampa ha raccontato come la verità sia ben altra rispetto ai “titoloni” che abbiamo letto negli ultimi giorni, ribadendo che non si è trattato di un’aggressione ma di un atto di


