20 Settembre 2026

19 settembre 1926 – Auguri, San Siro: tempio solenne, 100 anni di storia Mondiale

MILANO - Tra gli impianti sportivi più celebri, solenni e planetari che l'Italia vanta c'è senz'altro San Siro. Forse, l'impianto più iconico del calcio italiano. Non soltanto simbolo di Milan ed Inter, ma simbolo di Milano. Ed oggi, per chi ama il Meazza e per chi per generazioni non s'è mai stancato di sentir quel…
19 Settembre 2026

MILANO – Tra gli impianti sportivi più celebri, solenni e planetari che l’Italia vanta c’è senz’altro San Siro. Forse, l’impianto più iconico del calcio italiano. Non soltanto simbolo di Milan ed Inter, ma simbolo di Milano. Ed oggi, per chi ama il Meazza e per chi per generazioni non s’è mai stancato di sentir quel rumore, quel boato o di salir quegli anelli per ammirar le bellezze a picco sul campo, non è un giorno come gli altri.

San Siro compie infatti 100 anni. Da quel lontano 19 settembre 1926: una struttura primordiale all’epoca costruita dal presidente rossonero Pirelli, per ospitare in amichevole il primo Milan-Inter chiuso 6-3. Cinque milioni di lire, quattro tribune, due dietro le porte. Nel 1935 il passaggio al Comune di Milano, che lo acquista e lo allarga unendo le quattro tribune; subito dopo la seconda guerra Mondiale arriverà pure l’Inter, prima della costruzione nei decenni successivi del secondo anello. Ci giocò Pelè, in un tempio mondiale che ospitò pure una semifinale iridata già nel 1934, pensate: era l’Italia di Pozzo anteguerra.

E allora per tutto il novecento dall’illuminazione del 1957 i fari sui più grandi campioni: nascono i grandi decenni dell’Inter di Herrera fino al Milan di Berlusconi, campioni su campioni e notti stellate, quelle di Champions, tra semi e finalissima della Coppa dei Campioni. Presentazioni, concerti, monumento. La presentazione e cerimonia d’apertura d’Italia 90, fino all’addio dei più grandi calciatori di sempre: da Baresi a Van Basten, tradizione senza fine. San Siro sarà demolito, c’è tempo per goderselo per solo pochi anni: nel 2031, diverrà ricordo. Sì, ma storia italiana.