Straordinaria, come ai tempi a cinque cerchi. E’ tornata Manila Esposito, è tornata eccome, l’oro di Civitavecchia. Di nome e di fatto, evidentemente. Perché non è più soltanto una metafora, bensì torna realtà: strepitoso oro al suo vecchio amore, la trave, in Coppa del Mondo in Croazia.
Oijsek rappresentava la tappa conclusiva del percorso iridato. Sapeva d’esser di fronte alla prova che le poteva restituire i riflettori, le vetrine ma soprattutto le copertine che merita. E non ha tradito, anzi. Dopo mesi complicati, alle prese con quegli infortuni che ne hanno macchiato il percorso tricolore e domestico, Manila s’è presa la scena nel momento che contava di più: medaglia d’oro alla trave, davanti alla francese Colas ed alla cinese Tian. Esultano tutte le società, dall’AS Gin alle Fiamme Oro, ma soprattutto tutto il movimento azzurro, di cui resta un fiore all’occhiello delle Fate.
Una prova formidabile, quasi chirurgica, con le avversarie freddate col punteggio di 13.433 impossibile da riacciuffare. Per chiunque. Adesso per Manila è finalmente tempo di meritato riposo. Gioire e recuperare le energie, con l’affetto dei suoi cari. C’è una stagione domestica da completare, ma soprattutto iniziarsi a preparare per gli impegni internazionali più prestigiosi: gli Europei d’agosto ed i Mondiali d’ottobre.


