Vincenzo Schettini, reduce dalla partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo 2026, ancora nell’occhio del ciclone. Il docente pugliese, youtuber e divulgatore scientifico, diventato famoso per il suo progetto di lezioni online “La Fisica che ci piace”, respinge al mittente l’accusa di pretendere dagli studenti visualizzazioni, in cambio di voti più alti. Su di lui, del resto, nessuna segnalazione risulta arrivata al momento all’ufficio scolastico regionale.
“Sono stato frainteso, credo che siano stati travisati un termine e il tono, quando ho detto che ‘costringevò i miei studenti a seguire le mie live: non ho mai costretto nessuno, il tono era ironico, suppongo che probabilmente quello sia stato frainteso” dice Schettini, che collega gli attacchi social, arrivati da anonimi ex studenti, alle dichiarazioni rilasciate qualche settimana fa al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli.
“Se io avessi veramente costretto i miei studenti, – dice – specialmente con l’attenzione che i genitori hanno nei confronti della scuola, sarebbe arrivata una lamentela, una segnalazione. A scuola in questi anni non è arrivato su di me mai niente, se non lodi e, anche in questi giorni, ho
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