VICENZA – Momenti di paura nella notte a Enego, in provincia di Vicenza, dove ignoti hanno preso di mira l’abitazione del giornalista Adriano Cappellari, da tempo impegnato nel racconto delle vicende di Caivano e dell’attività pastorale di don Maurizio Patriciello.
L’attentato è avvenuto poco prima della mezzanotte. Secondo una prima ricostruzione, una o più bottiglie incendiarie sarebbero state lanciate contro l’ingresso dell’abitazione, mentre nelle vicinanze sono state rinvenute anche alcune bombole di gas. L’esplosione ha provocato un incendio che è stato rapidamente domato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Enego e i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a disinnescare alcune bombolette rimaste inesplose.
Determinanti per le indagini potrebbero rivelarsi le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza privata. Secondo quanto riportato dal periodico “L’Altopiano”, con il quale Cappellari collabora, i filmati avrebbero ripreso una persona con il volto coperto mentre si avvicina all’abitazione pochi istanti prima dell’esplosione, lasciando a terra un pacco prima di allontanarsi.
Al momento dei fatti il giornalista si trovava da solo in casa ed era appena rientrato dopo aver trascorso la serata fuori.
L’episodio non rappresenterebbe un caso isolato. Già nei mesi scorsi, infatti, Cappellari aveva denunciato di aver ricevuto lettere anonime contenenti pesanti minacce e l’invito a interrompere la propria attività giornalistica. Anche questa volta gli autori del gesto avrebbero lasciato un messaggio intimidatorio accompagnato da fotografie del cronista. Tra il materiale rinvenuto figurerebbero immagini che lo ritraggono contrassegnato da una “X” e ulteriori frasi minacciose.
Gli investigatori stanno ora lavorando per identificare i responsabili e accertare il movente dell’azione intimidatoria. L’attenzione si concentra anche sul possibile collegamento tra l’attentato e l’attività giornalistica svolta da Cappellari negli ultimi anni su temi particolarmente delicati.

