Da Strasburgo – Proteggere l’ambiente è importante. Punire chi lo danneggia consapevolmente, lo è altrettanto. E allora ecco che da Strasburgo, dove è in corso la plenaria del Parlamento europeo, arriva il via libera definitivo alla nuove direttiva sui crimini ambientali. Si tratta di un provvedimento atteso da anni dalle principali sigle ambientaliste e che porta essenzialmente due novità: più reati e pene più severe. Una delle principali novità della direttiva – approvata in via definitiva con 499 voti a favore e 100 contrari – è l’introduzione del reato «qualificato» di distruzione di un ecosistema, che sarà equiparato (sotto un punto di vista penale) all’ecocidio, ossia alla «distruzione consapevolmente perpetrata di un ambiente naturale».
Come nasce il provvedimento
Il testo votato


