Tre ore di vertice che sanciscono la ripresa dell’attività di governo. Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi si sono riuniti a Palazzo Chigi – prima del Consiglio dei ministri – per affrontare le questioni da dirimere entro fine anno. La legge di Bilancio, ovviamente, ma anche le posizioni da assumere in ambito internazionale. Il tentativo, avviato già da qualche giorno, è quello di presentarsi davanti all’opinione pubblica estremamente coesi, soprattutto dopo le schermaglie tra Forza Italia e Lega intorno allo ius scholae e all’autonomia, che hanno incendiato il dibattito di agosto. C’è, però, qualcosa che sfugge rispetto alla ventilata «solidità e compattezza del centrodestra». Non è un mistero, ma il Carroccio ha sempre mantenuto un approccio più
Vertice di maggioranza, la Lega invia «per errore» una nota congiunta sull’Ucraina. Poi rettifica: «Colpa della fretta»
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