Uno studio mostra che in condizioni di calore estremo, il ventilatore può aumentare il rischio di colpo di calore, soprattutto nei soggetti fragili
11 Agosto 2025
Ventilatore acceso, tende chiuse, e magari un bicchiere d’acqua in mano. È l’immagine classica delle giornate più calde d’estate. Ma se fuori ci sono più di 40 gradi e l’aria è secca, quell’aria che ti sembra fresca potrebbe farti più male che bene. Lo dice uno studio molto chiaro, condotto da un team internazionale di ricercatori australiani e canadesi, che ha analizzato come reagisce il corpo quando viene esposto a un ventilatore in diverse condizioni climatiche.
Il ventilatore aiuta solo in alcuni casi
Il test ha coinvolto 58 adulti con più di 60 anni, alcuni dei quali con problemi cardiaci. A 38 °C e 60% di umidità, il ventilatore – posizionato a un metro di distanza – ha dato un leggero sollievo: la temperatura interna è scesa di appena 0,1 °C, ma la sensazione soggettiva


