“In gergo si chiamano querele temerarie. Le fanno i potenti pretestuosamente per intimidire giornalisti scomodi e/o oppositori politici. Quella che il Sindaco Tidei dice di aver presentato nei confronti della Consigliera Clelia Di Liello ha tutti i contorni di una querela temeraria.
Forte dell’ ingente patrimonio immobiliare, societario ed economico che fa capo alla sua famiglia, gli risulta cosa di poco conto pagare un avvocato.
L’importante è minacciare, intimidire, zittire.
La consigliera comunale Di Liello di Coalizione Futuro non ha fatto altro che riprendere le notizie diffuse dai giornali locali e nazionali e chiedere conto politicamente, in doveroso adempimento al proprio compito d’istituto e con gli strumenti che a tale compito sono consoni (comunicati, interrogazioni. comunicati etc.), degli scambi di favori, del mercimonio di posti di lavoro, delle


