La titolare del ministero dell’Università e della Ricerca riferisce di aver trasferito le richieste al ministero dell’Economia e delle Finanze per valutarne la sostenibilità
La questione degli stipendi dei rettori continua a far discutere, nonostante la gran parte delle richieste sia sospesa tra richieste ambiziose e bilanci universitari messi a dura prova. Sono trenta le università italiane che hanno formalmente chiesto al Ministero dell’Università e della Ricerca il via libera per aumenti significativi alle indennità di rettori, prorettori e gettoni di presenza nei consigli di amministrazione. Una decisione che, però, si è arenata davanti alle perplessità della ministra Anna Maria Bernini. Ora, quest’ultima, chiarisce perché così tante richieste siano rimaste pendenti, qualcuna anche per quasi un anno. «Ho tenuto ferme


