In Ghana, un gruppo di giovani volontari, i “Buz Stop Boys”, sta combattendo l’inquinamento con scope e pale, ripulendo le strade di Accra e ispirando un’ondata di responsabilità civica in tutto il Paese. La loro storia, amplificata dai social media, dimostra come l’azione dal basso possa generare un impatto significativo e contribuire a un futuro più sostenibile
@IG
In un’epoca in cui l’indifferenza e l’apatia sembrano spesso prevalere, una ventata di energia e impegno arriva dalle strade di Accra, la capitale del Ghana. Qui, un gruppo di giovani, armati di scope, pale e tanta buona volontà, sta sfidando lo status quo e trasformando il volto della città. Sono i Buz Stop Boys, un movimento spontaneo nato dalla volontà di ripulire Accra dai cumuli di rifiuti che la affliggono.
Guidati da Heneba Kwadwo Sarfo, un ingegnere civile con un forte senso civico, i Buz Stop Boys si incontrano regolarmente per liberare strade, marciapiedi e canali di scolo dalla spazzatura. “Il nostro obiettivo non è solo quello di pulire le strade, ma anche di cambiare la mentalità”,


