Il fenomeno pubblicitario all’interno di Twitch sta irritando pubblico e creator. Il nostro precedente articolo raccontava come la pubblicità mid-roll fosse gestita in maniera pressoché completa dagli streamer. Dopo le numerose critiche abbiamo deciso di analizzare più in profondità la questione.
Se Twitch inviasse più pubblicità rispetto a quelle preventivate sarebbe una catastrofe: gli streamer diventerebbero vittime sacrificali di una gestione pubblicitaria rozza e maldestra. Twitch, invece, si trasformerebbe nel protagonista di uno dei più grandi scandali del web facendo concorrenza soltanto a YouTube nel periodo dell’adpocalypse.
Sia chiaro: è diritto dello streamer inserire nelle proprie live tutta la pubblicità che vuole. Anzi, è Twitch stesso che si sta muovendo affinché succeda. È necessario sottolineare però che alcuni streamer continuano a dire al proprio pubblico che la colpa della pubblicità eccessiva è in realtà di Twitch.
La diretta streaming, secondo le dichiarazioni pubbliche di Twitch, non è bersagliata da mid-roll indesiderati. Esistono, certamente, alcuni compromessi a cui l’influencer deve sottostare, come la disattivazione del pre-roll a fronte di un minutaggio minimo di pubblicità oraria. Ma sono scelte optate caso


