Studio giapponese trapianta con successo reni fetali in utero per trattare difetti d’organo neonatali. Potenziale rivoluzione per la medicina
Oggi topi, un giorno (sperabilmente) umani. (filipeeeeek/Shutterstock.com)
Scienziati in Giappone hanno recentemente annunciato di aver condotto con successo un innovativo trapianto di tessuto renale tra feti di ratto ancora nell’utero. Questo studio, sebbene debba ancora essere sottoposto a revisione tra pari, rappresenta un importante passo avanti verso la possibilità di xenotrapianti in utero nell’uomo.
La ricerca si è concentrata sulla sequenza di Potter, una condizione neonatale che può verificarsi quando il feto non dispone di sufficiente liquido amniotico durante la crescita. Tra i molteplici sintomi associati a questa condizione, vi è il grave coinvolgimento dei reni, che può causare malattie renali o addirittura impedire lo sviluppo completo degli stessi.
Secondo gli autori dell’articolo, pubblicato come preprint, i bambini affetti da questa condizione spesso non sopravvivono abbastanza a lungo per essere sottoposti a trattamenti come la dialisi. Pertanto, c’è un urgente bisogno di trovare soluzioni alternative per colmare questo divario fino a quando i pazienti non saranno abbastanza grandi per


