Il nuovo rapporto “Isole Sostenibili 2025” di Legambiente e CNR-IIA mostra un’Italia insulare divisa tra timidi progressi ambientali e persistenti ritardi
28 Maggio 2025
Isolamento geografico, risorse limitate, impatti del turismo stagionale: la transizione ecologica delle isole minori italiane continua a muoversi a rilento, nonostante segnali incoraggianti. A certificarlo è il rapporto “Isole Sostenibili 2025”, realizzato da Legambiente e CNR-IIA.
Nel 2025 l’indice complessivo di sostenibilità delle isole minori italiane si attesta al 46,8%, con un incremento modesto dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Le isole di San Pietro e Capri sono in testa per performance ambientali, ma il quadro generale resta critico. Lo dimostrano i dati su rifiuti, energia, mobilità, consumo di suolo e gestione idrica: settori in cui le buone pratiche locali convivono con gravi ritardi sistemici.
Cresce il fotovoltaico, ma troppe isole sono isolate dalla rete
Una delle poche tendenze positive è l’incremento della potenza fotovoltaica: tra il 2021 e il 2023, è cresciuta del 116%. Ustica e Ventotene hanno segnato


