Una cronometro di apertura, per aprire l’evento successivo alle Strade Bianche: la Tirreno-Adriatico. Una crono d’apertura per un altro evento sportivo offerto che solo l’Italia sa offrire e relega ancora il Bel Paese al centro delle copertine del ciclismo internazionale, perchè sono e saranno ancora gli scorci da un mare all’altro della Penisola a descrivere le grandi gesta dei ciclisti del pianeta.
Ed anche in questo caso sussisteva un grande favorito alla vigilia, ma soprattutto un grande atteso. Uno dei volti più iconici del ciclismo italiano dei giorni d’oggi. Il migliore, Filippo Ganna. Che non ha deluso le aspettative e anzi. Vola, vola velocissimo, percorrendo gli undici chilometri e mezzo del tracciato d’avvio a Lido di Camaiore in 56.868 km/h, migliorando addirittura il tempo dell’anno scorso.
In forma smagliante, subito, per quello che sarà il suo antipasto verso la Milano-Sanremo: vuol continuare ad esser protagonista, a ricominciare da domani quando sulle lunghe distanze si inizierà a far sul serio col tracciato da 206 km da Camaiore a San Gimignano. Intanto, per partir vincente, s’è preso la quinta tappa del suo palmares alla Tirreno-Adriatico. Tra gli altri azzurri spicca il nono posto di Tiberi: solo due italiani in Top Ten, l’altro è Pellizzari, che accompagnerà al dodicesimo posto.


