“La vicenda di medievale memoria che si sta svolgendo a Santa Marinella, dove il signorotto di turno, a cui è stato conferito il secondo mandato di Sindaco, ritiene di eleggere a sua alcova personale la Casa Comunale, la casa che appartiene a tutti i cittadini, rende evidente come il protagonista di questa vicenda abbia concorso al degrado della politica, tradendone l’alto compito di servizio della comunità.
Un modo di agire la gestione della cosa pubblica e di esercitare il mandato istituzionale di Sindaco tanto impudente quanto arrogante, dove le possibili dipendenze psicologiche nei confronti del potente nell’esercizio del proprio incarico pubblico fanno pensare a tutt’altro che al libero scambio tra persone libere e consenzienti senza condizionamento alcuno.
La mala politica che si erige, non da oggi, a sistema e diventa la regola.


