Ecco i motivi per cui il consumo di tonno durante le festività natalizie e di fine anno (e non solo) dovrebbe essere evitato. Tra le principali ragioni troviamo l’impatto ambientale della pesca intensiva, i rischi per la salute legati alla presenza di mercurio e bisfenolo A (BPA), oltre al contributo all’inquinamento dovuto alla lunga filiera di produzione e trasporto.
Con l’arrivo delle feste natalizie, molti di noi stanno già pianificando i menu per i cenoni e i pranzi in famiglia. Tra gli antipasti più gettonati c’è sempre lui: il tonno fresco, affumicato, ma anche chi per tradizione usa quello in scatola. Ma quest’anno, prima di mettere nel carrello l’ennesima scatoletta, o il tonno fresco è importante conoscere perché non è proprio una buona idea.
Il tonno e la pesca intensiva
La domanda globale di tonno ha portato a una pesca intensiva che sta decimando le popolazioni di questa specie. Secondo il WWF, molte varietà di tonno, come il tonno rosso, sono considerate sovrasfruttate, mettendo a rischio l’equilibrio dell’ecosistema marino. La pesca a strascico e le FAD (Fish
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

