La bresaola viene spesso considerato un insaccato “sano”, povero di sale e di grassi: ma è davvero così salutare? Con cosa viene prodotto? Quali tagli di carne e soprattutto di quale animale?
La bresaola è spesso considerata un’opzione “salutare” tra i salumi. Grazie al suo basso contenuto di grassi, molti nutrizionisti la consigliano persino all’interno di diete dimagranti. Ma cosa si nasconde realmente dietro questo salume crudo e affumicato. Scopriamo insieme quali sono le materie prime utilizzate e gli additivi che vengono aggiunti durante la lavorazione.
Da dove proviene la carne della bresaola?
Sebbene venga etichettata come “tipica della Valtellina”, gran parte della carne utilizzata per la sua preparazione proviene da zebù, un bovino originario dell’Asia e dell’Africa, noto per la caratteristica gobba. Questo animale, che in India è considerato sacro, è stato introdotto in Brasile nel primo Novecento e incrociato con la razza Charolaise, bovino francese. Oggi, il salume viene prodotto in gran parte con carne congelata di zebù proveniente dal Sudamerica, in particolare dal Brasile.
Nonostante ciò, la produzione di Bresaola della Valtellina IGP non
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