2.541 morti e 12mila feriti.
Per ora. Sono questi gli ultimi dati aggiornati, confermati dalle autorità di Ankara e Damasco, del bilancio del terremoto di magnitudo 7.8 che, nella scorsa notte, ha colpito il sud della Turchia e il nord della Siria. Solo in Turchia, i morti sono fino a questo momento oltre 1.500. Nella Siria controllata dal governo i decessi sono 538, altri 390 nella parte di territorio siriano controllato dall’opposizione.
Almeno 200 le scosse di assestamento
Verificatesi dopo il potente terremoto di stanotte, sono almeno 200 le scosse di assestamento che continuano a far tremare la regione tra la Siria e la Turchia secondo un aggiornamento dell’Agenzia turca per la gestione dei disastri e delle emergenze (Afad). Secondo l’Usgs, che riporta invece solo le scosse di assestamento più significative che vengono effettivamente avvertite da coloro che si trovano nella zona del terremoto, sono state almeno 43 quelle di magnitudo 4.3 o superiore.
Tre le scosse di assestamento che hanno misurato 6.0 o più (inclusa la seconda più forte, di magnitudo 7.5).
Una delle zone più sismiche del

