Nuove ricerche hanno evidenziato un aumento complessivo dell’uso della cannabis negli Stati Uniti a partire dal 2013, sebbene tale incremento non sia stato così marcato tra gli adolescenti, mantenendo così l’argomento sull’uso della cannabis in uno stato di controversia. Attualmente, circa 200 milioni di individui nel mondo fanno uso di questa sostanza psicoattiva, che risulta essere la più diffusa negli Stati Uniti.
Nel corso degli ultimi decenni, diversi fattori come i cambiamenti nella percezione sociale, la legislazione statale e la decriminalizzazione hanno contribuito a rendere la cannabis più accettata all’interno della popolazione. Tuttavia, nonostante i potenziali benefici per la salute che potrebbe offrire in determinati contesti, gli effetti avversi legati al suo consumo continuano a destare preoccupazione tra ricercatori e operatori sanitari.
Per comprendere meglio chi fa uso di cannabis e in che misura le tendenze si sono modificate nel tempo, un team di ricercatori provenienti dall’Università del Kentucky e dall’Università di Louisville ha analizzato i dati di oltre 500.000 individui nei periodi compresi tra il 2013 e il 2019, e tra il 2021 e il 2022, utilizzando informazioni provenienti


