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Frammentazione del satellite Intelsat 33e: Cause e Implicazioni

Il satellite Intelsat 33e si frammenta in orbita geostazionaria, sollevando interrogativi sulle cause. L'incidente evidenzia i rischi dei detriti spaziali in aumento nell'orbita terrestre.

In questo momento c’è oltre 4,3 tonnellate di spazzatura spaziale intorno al nostro pianeta

Il satellite Intelsat 33e della Boeing si è distrutto in orbita, interrompendo i servizi di comunicazione in diverse regioni del mondo, tra cui Europa, Africa centrale, Medio Oriente, Asia e Australia. La causa della rottura non è ancora chiara, ma questo incidente evidenzia l'allarmante crescita dei detriti spaziali, che ora superano le quattro tonnellate. L'agenzia spaziale europea stima che ci siano oltre 40.000 frammenti di dimensioni superiori ai 10 cm nell'orbita terrestre, oltre a milioni di pezzi più piccoli. È cruciale continuare a monitorare e sviluppare tecnologie per gestire questa crescente problematica.

Veicolo spaziale cinese “misterioso” rientra sulla Terra dopo 8 mesi nello Spazio

Ha trascorso 268 giorni in orbita prima di rientrare sulla Terra: è avvolto nel mistero il veicolo spaziale cinese protagonista della missione L'articolo Veicolo spaziale cinese “misterioso” rientra sulla Terra dopo 8 mesi nello Spazio sembra essere il primo su Scienze Notizie.

Un satellite europeo precipiterà nell’atmosfera terrestre a settembre

Il veicolo orbitale Salsa, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), farà il suo rientro nell’atmosfera terrestre l’8 settembre disintegrandosi. È comune che i satelliti e altri manufatti spaziali terminino così la loro esistenza, ma ciò che rende questa operazione unica è che l’ESA l’ha pianificata con molta cura: la sonda ha effettuato una discesa da 130.000 chilometri di quota e deve disintegrarsi in modo sicuro in una zona prestabilita sopra il sud dell’Oceano Pacifico. Secondo l’Agenzia Spaziale Europea, nessun pezzo che sopravviva alla disintegrazione dovrebbe raggiungere il suolo. Dato che ci sono pochi dati disponibili su cosa accada quando un oggetto spaziale attraversa l’atmosfera, i tecnici dell’agenzia stanno valutando di seguire l’evento da un aereo e prenderanno una decisione definitiva entro la fine del mese. Salsa appartiene alla costellazione Cluster, un gruppo che comprende anche satelliti denominati Rumba, Tango e Samba. Dal 2000, questa “danza spaziale” ha monitorato il campo magnetico della Terra e la missione iniziale prevedeva una durata di soli due anni. Ciononostante, i satelliti del Cluster sono ancora in perfetto stato e continuano a trasmettere dati scientifici. Se l’ESA avesse terminato la loro attività nel 2002, è probabile che i satelliti sarebbero rientrati autonomamente, con il rischio che i loro frammenti cadessero in aree inopportune. Ora che si è deciso di concludere la missione, l’ESA ha scelto di effettuare un rientro guidato, permettendo di controllare con esattezza dove cadranno i resti. Chiaramente, la possibilità che i detriti di un satellite colpiscano una persona o una costruzione è estremamente ridotta. Tuttavia, l’agenzia spaziale preferisce minimizzare ulteriormente i rischi, anche alla luce del fatto che una procedura analoga è stata impiegata per il satellite meteorologico Aelous, che l’anno scorso ha completato un rientro controllato. Ora, Salsa si appresta a compiere il suo “ultimo viaggio” con un “rientro mirato”, sperimentato per la prima volta. Poiché la sua orbita è molto più allungata di quella di Aeolus, a gennaio l’ESA l’ha ridotta fino a 130.000 km. In seguito, il satellite ha effettuato un’ulteriore manovra per avvicinarsi fino a 80 km dalla Terra durante il punto più vicino. Così è stato guidato a concludere la sua missione in una parte isolata dell’Oceano Pacifico. Nei prossimi anni, anche gli altri satelliti del gruppo saranno destinati a una fine simile: nel 2025 sarà il turno di Rumba, seguito da Tango e Samba nel 2026. Fonte: https://www.wits.ac.za/news/latest-news/research-news/2024/2024-08/space-junk-that-fell-in-eastern-cape-was-a-car-size-meteorite.html L'articolo Un satellite europeo precipiterà nell’atmosfera terrestre a settembre sembra essere il primo su Scienze Notizie.

Una scia luminosa ha attraversato il cielo del Nord Italia: di cosa si tratta?

Il rientro nell’atmosfera di un satellite Starlink ha creato una suggestiva sequenza di luci nel cielo del Nord Italia, suscitando meraviglia e allarme tra gli osservatori. Gli esperti confermano che si trattava di un fenomeno sicuro e controllato. La sera del 27 agosto 2024, il cielo sopra il Nord Italia è stato attraversato da una straordinaria e inspiegabile fila di luci, che ha suscitato meraviglia e una certa preoccupazione tra coloro che hanno avuto la possibilità di ammirarla. Questa sequenza di luci, simile a un “trenino”, ha solcato la volta celeste per circa tre minuti, tra le 21:27 e le 21:30, per poi svanire nel buio. Il fenomeno è stato chiaramente visibile in Trentino Alto Adige, ma foto e video sono stati pubblicati sui social media anche da persone in Francia, Germania, Svizzera e Austria. L’aspetto e la velocità di queste vivide strisce luminose, molto ravvicinate tra loro, hanno fatto subito ipotizzare che si trattasse di frammenti spaziali piuttosto che di un evento naturale astronomico, come un asteroide che si disintegra nell’atmosfera terrestre. La conferma su quanto accaduto è arrivata dall’Ufficio federale tedesco per la protezione civile (BBK), grazie alle osservazioni del Centro di monitoraggio spaziale della Bundeswehr: si trattava del rientro di un satellite della rete Starlink, la compagnia guidata dal magnate sudafricano naturalizzato statunitense Elon Musk. Questi piccoli satelliti, spesso criticati dagli scienziati per l’inquinamento luminoso che creano con le loro “code” luminose, sono progettati per fornire connettività internet dallo spazio. Ulteriori dettagli sull’avvenimento sono stati forniti durante la notte dall’astronomo Jonathan McDowell, dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, uno dei massimi esperti globali di detriti orbitali, chiamati anche “rifiuti spaziali”. McDowell ha chiarito che l’evento riguardava il rientro del satellite Starlink-2382, lanciato nello spazio il 10 marzo 2021 da una piattaforma della Air Force Eastern Test Range in Florida, USA. McDowell ha condiviso una mappa dell’Europa che mostrava la traiettoria del satellite in direzione Sud-Est: il percorso ha attraversato prima l’Inghilterra meridionale, poi la Manica, proseguendo nel cielo sopra la Francia, passando esattamente sopra Parigi. Dopo aver oltrepassato la regione nord-orientale francese, è entrato nello spazio aereo svizzero e infine è comparso nel cielo italiano, dove si è dissolto. Secondo il portale tedesco SRF, molti abitanti del Baden-Württemberg hanno contattato la polizia, allarmati da questo fenomeno insolito. L’apparizione di queste scie luminose, infatti, può essere un po’ inquietante per chi non è a conoscenza di tali eventi, evocando immagini di film catastrofici come “Armageddon“. Fortunatamente, nessuno è stato in pericolo. Non è chiaro se il rientro del satellite Starlink-2382 sia stato intenzionalmente pianificato dall’azienda di Musk o se si sia verificato a causa di un malfunzionamento che ha portato alla sua deorbitazione. Ciò che è certo è che il rientro è avvenuto senza alcun rischio. Questi satelliti, che pesano circa 260 chilogrammi e hanno una lunghezza massima di circa 3 metri, sono progettati per bruciare completamente durante il rientro atmosferico, senza lasciare detriti che possano cadere a terra. Il processo di rientro è simile a quello che accade quando i meteoroidi colpiscono l’atmosfera terrestre. L’alta velocità d’impatto e l’attrito con l’aria riscaldano gli oggetti fino a farli disintegrare dall’interno, un fenomeno noto come ablazione. Le scie luminose viste in cielo la sera del 27 agosto erano i frammenti del satellite che bruciavano e si distruggevano a velocità estremamente elevate. Fenomeni simili – ma di intensità maggiore – sono stati osservati altre volte, come nel caso del rientro di componenti dei razzi Falcon di SpaceX, altra azienda aerospaziale di proprietà di Elon Musk. L'articolo Una scia luminosa ha attraversato il cielo del Nord Italia: di cosa si tratta? sembra essere il primo su Scienze Notizie.

Come sarebbe la Terra senza la Luna?

Le conseguenze della mancanza del nostro satellite sul nostro pianeta. La Luna è uno dei satelliti naturali più grandi del nostro Sistema Solare e svolge un ruolo fondamentale sugli equilibri della Terra. Ma come sarebbe la Terra senza la Luna? Il nostro satellite è nato circa 4,5 miliardi di anni fa quando un corpo celeste […] L'articolo Come sarebbe la Terra senza la Luna? sembra essere il primo su Scienze Notizie.

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