Il cervello umano attraversa diverse fasi di sviluppo e cambiamento nel corso della vita. Durante l'infanzia, fino ai 5 anni, cresce rapidamente, creando connessioni neuronali che favoriscono l'apprendimento. Nell'adolescenza, tra i 10 e i 20 anni, avviene la "potatura sinaptica", che elimina le connessioni meno utilizzate per specializzarsi nelle competenze principali. Tra i 40 e i 60 anni, il cervello raggiunge il suo picco cognitivo, con miglioramenti nella memoria verbale e nella conoscenza accumulata. Dopo i 65 anni, inizia un lento declino, soprattutto nella memoria, ma l'esperienza e la saggezza continuano a rimanere un punto di forza.
Uno studio delle Università della California ha rilevato che il sonno profondo potrebbe proteggere il cervello dagli effetti dell'Alzheimer, migliorando la memoria anche in presenza di alterazioni cerebrali iniziali. I ricercatori hanno osservato che gli anziani con alti livelli di proteine beta-amiloidi, marcatore tipico dell'Alzheimer, mostravano migliori prestazioni cognitive se riuscivano a dormire profondamente. Al contrario, l’uso di sonniferi può compromettere questo effetto protettivo. Migliorare la qualità del sonno naturale potrebbe quindi aiutare a prevenire il declino cognitivo e sostenere la salute del cervello.
Uno studio rivoluzionario esplora le esperienze di pre-morte dei sopravvissuti agli arresti cardiaci, rivelando temi cognitivi sorprendenti e suggerendo una possibile attività cosciente nel cervello morente.
Nel Mediterraneo possono formarsi tempeste simili agli uragani tropicali, note come "medicane". Questi cicloni, sebbene più rari e meno intensi degli uragani veri e propri, presentano caratteristiche simili, come un nucleo caldo e venti ciclonici. I medicanes si sviluppano soprattutto in autunno, quando le acque del Mediterraneo sono sufficientemente calde. Fenomeni recenti, come il medicane Ianos del 2020, hanno dimostrato che possono causare gravi danni. Con il cambiamento climatico, la temperatura del Mediterraneo potrebbe aumentare, rendendo i medicanes più intensi e pericolosi in futuro.
Il tempo sembra accelerare con l'età a causa della quantità di informazioni elaborate, della familiarità con l'ambiente circostante e dei processi neurali più lenti. La memoria e le esperienze influenzano la percezione temporale.
Incredibili cani! Uno studio guidato dagli etologi della Eötvös Loránd University (Ungheria) ha dimostrato che alcuni di loro possono ricordare i nomi dei giocattoli fino a due anni: i nostri amici pelosi hanno quindi una memoria a lungo termine più potente di quanto pensassimo. Ricerche precedenti hanno dimostrato che i cani sono in grado di...
Qualcosa di fantascientifico. Qualcosa di inimmaginabile, anni fa. Tutto vero: l'Italia è in semifinale Mondiale di Baseball. Oltreoceano, negli States, in casa di chi...
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