Lunokhod 1, il primo rover lunare, ha superato le aspettative esplorando la Luna per 11 giorni lunari, trasmettendo dati e immagini dettagliate sulla Terra.
Dopo dodici anni di missione su Marte, il rover Curiosity, il più longevo veicolo della NASA attivo sul pianeta rosso, mostra i segni dell'usura. Atterrato nel cratere Gale nel 2012, Curiosity ha percorso circa 32 chilometri su terreni impervi che hanno danneggiato notevolmente le sue sei ruote. Recenti immagini scattate il 22 settembre dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI) hanno rivelato buchi e strappi sulle ruote, suscitando preoccupazioni tra i seguaci della missione.
Tuttavia, nonostante l'aspetto malconcio, il rover è ancora funzionante. L'account ufficiale di Curiosity ha confermato che il danno non impedirà al rover di proseguire il suo viaggio e che le ruote possono essere monitorate e persino modificate, se necessario, per prolungare la missione. Le ruote, testate per durare più a lungo dei due anni previsti inizialmente per la missione, si sono dimostrate robuste e continuano a resistere alle difficili condizioni marziane.
Il telescopio spaziale James Webb ha rilevato per la prima volta anidride carbonica e perossido di idrogeno sulla superficie di Caronte, la luna più grande di Plutone, rivelando nuovi dettagli sulla sua composizione chimica. L'anidride carbonica potrebbe essere stata portata in superficie da impatti, mentre il perossido di idrogeno potrebbe derivare dalle radiazioni che colpiscono le molecole d'acqua. Queste scoperte offrono indizi sulla storia di Caronte e potrebbero aiutare a comprendere meglio anche altri oggetti nella Cintura di Kuiper. La formazione di Caronte resta un mistero, con teorie che ipotizzano una collisione con Plutone o una cattura gravitazionale reciproca.
Il Centro di Ricerca Langley propone proiettili spettrali per esplorare terreni difficili su Luna e Marte, rivoluzionando l'analisi geologica spaziale.
Un gruppo di ricercatori, composto da scienziati del telescopio Subaru delle Hawaii e della missione spaziale New Horizons della NASA, ha scoperto 11 oggetti oltre la Cintura di Kuiper, una regione ricca di corpi ghiacciati oltre l'orbita di Nettuno. Questa scoperta suggerisce che il Sistema Solare potrebbe essere molto più esteso di quanto si pensasse, e potrebbe avere implicazioni per la formazione dei pianeti.
La missione New Horizons, lanciata nel 2006, dopo aver esplorato Plutone e Arrokoth, ha collaborato con il telescopio Subaru, che ha individuato ben 239 nuovi oggetti transnettuniani grazie alla potente fotocamera Hyper Suprime-Cam. La vera sorpresa è stata la scoperta di questi 11 oggetti situati tra 70 e 90 unità astronomiche (UA), molto oltre il limite noto della Cintura di Kuiper.
Se confermati, questi oggetti potrebbero suggerire l'esistenza di una seconda fascia di Kuiper e aiutare a spiegare fenomeni osservati, come l'oscuramento improvviso di stelle o la presenza di polvere spaziale inattesa. Inoltre, ciò potrebbe anche modificare la nostra visione del Sistema Solare, facendolo sembrare meno unico rispetto ad altri sistemi planetari, con potenziali implicazioni nella ricerca della vita.
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