Studio globale su 5,5 milioni di individui rivela variazioni nell'aspettativa di vita post-diagnosi di demenza. Importanza della personalizzazione della prognosi e della pianificazione dell'assistenza.
Uno studio del 2022 suggerisce un collegamento tra radersi il naso e il rischio di demenza, con batteri che potrebbero viaggiare al cervello. Ulteriori ricerche sono necessarie.
Uno studio all'Università dell'Arizona mostra che il farmaco PNA5 migliora la memoria e riduce l'infiammazione cerebrale nei topi con sintomi simili al Parkinson.
Un metodo economico e scalabile utilizza le note mediche per prevedere il rischio di demenza, influenzando la gestione delle cure e la pianificazione adeguata.
Qualcosa di fantascientifico. Qualcosa di inimmaginabile, anni fa. Tutto vero: l'Italia è in semifinale Mondiale di Baseball. Oltreoceano, negli States, in casa di chi...
Sono ore spasmodiche per lo sport internazionale. Perché da una disciplina all'altra sta succedendo di tutto e di più. E quel che accade, soprattutto...
VERBANIA - Si chiamava Francesco Roncoroni, classe 1996 e originario della provincia di Como, il giovane che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto...
Una giornata storica. Che fa felici tutti, comunque. Che riempie d'orgoglio e d'emozione il Tricolore e gli appassionati italiani di Formula Uno. Stavolta no,...
MODENA - Aveva partecipato come comparsa per appena due giorni alle riprese del film Ferrari, la pellicola del regista Michael Mann dedicata a Enzo Ferrari. Per quel breve...