Il mistero dell’anatomia delle stelle marine: una nuova ricerca rivela segreti genetici e risponde alla curiosa domanda su dove si trovi la “testa” di questi enigmatici organismi
Laurent Formery (sx) e il Professore di biologia Christopher Lowe @ LiPo Ching/Stanford University)
Se dovessimo posizionare un cappello su una stella marina, come sceglieremmo la sua collocazione? Al centro della creatura? O magari su uno dei suoi bracci? Questo interrogativo apparentemente bizzarro ha implicazioni profonde nella biologia, dando vita a domande fondamentali: dove si trova la “testa” di una stella marina? E come si collega la sua anatomia con quella umana?
Attraverso l’utilizzo di tecniche genetiche e molecolari avanzate, uno studio di Stanford ha mappato dettagliatamente le regioni corporee delle stelle marine, creando un dettagliato atlante 3D della loro espressione genetica. Contrariamente a ciò che potremmo aspettarci, la “testa” di una stella marina non risiede in una zona specifica. Infatti, regioni simili a una “testa” sono distribuite in vari punti del corpo, incluse alcune al centro e in altre all’inizio di ogni braccio. Laurent Formery, autore principale dello


