Un’operazione internazionale riporta in Madagascar centinaia di animali in via d’estinzione, sconfiggendo una grande rete di contrabbando. L’impresa è stata possibile grazie alla stretta collaborazione tra diverse istituzioni internazionali, come l’organizzazione United for Wildlife
@United for Wildlife
“Un’impresa senza precedenti nella lotta contro il commercio illegale di specie selvatiche che dimostra l’incommensurabile valore della cooperazione globale nel porre fine a queste catene di approvvigionamento”. Il clamore suscitato dall’annuncio del Principe William ha fatto rapidamente il giro del mondo: un’imponente rete di traffico illegale di animali selvatici è stata smantellata, segnando un momento di svolta nella lotta al commercio di specie protette.
A coordinare l’operazione è stata l’organizzazione da lui fondata nel 2013, United for Wildlife, che si distingue per l’impegno nella difesa della biodiversità. L’ultimo obiettivo era ambizioso: salvare oltre 1.000 animali esotici (tra lemuri e tartarughe) e ricondurli ai loro habitat d’origine, mettendo fine a uno dei capitoli più crudeli del mercato nero.
L’impresa è stata possibile grazie alla stretta collaborazione tra diverse istituzioni internazionali. L’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, lo United
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