Le Mnemiopsis leidyi non sono pericolose per noi: non provocano ustioni o irritazioni, ma potrebbero influenzare negativamente l’ecosistema marino locale
@Holger Krisp
Nelle acque di Molfetta è stata recentemente segnalata la presenza di esserini simili a piccole meduse, che hanno catturato l’attenzione dei bagnanti e degli esperti locali. Questi organismi, scientificamente noti come Mnemiopsis leidyi, sono stati avvistati nelle calette e nelle acque del Belvedere, suscitando preoccupazione tra i residenti e i turisti.
Nonostante l’aspetto simile a quello delle meduse, le Mnemiopsis leidyi non presentano pericoli per la salute umana. Questi organismi appartengono al gruppo dei Ctenofori e sono caratterizzati da una struttura gelatinosa e trasparente, con dimensioni di pochi centimetri. A differenza delle meduse, non possiedono cellule urticanti e non sono quindi in grado di causare ustioni o irritazioni alla pelle.
Carla Rita Ferrari, Responsabile della Struttura Oceanografica Daphne dell’Arpae, ha spiegato che si nutrono principalmente di zooplancton, grazie a una serie di ciglia vibranti che hanno sulla superficie del loro corpo. Nonostante non rappresentino una minaccia per le persone, il loro arrivo potrebbe influenzare


