Per qualcuno, aprire gli occhi ed esporsi alla luce solare è motivo di terrore e frustrazione: conosciamo meglio l’optofobia (e i suoi sintomi)
@Canva
Non c’è cosa più bella al mattino che aprire la finestra e lasciare che la luce solare invada la stanza, inebriandoci del dolce tepore che emana la nostra stella più luminosa.
Eppure, per alcune persone, un risveglio del genere è un vero e proprio incubo: chi soffre di optofobia, infatti, è assalito da un’inquietudine paralizzante alla sola idea di aprire gli occhi e affrontare la luce del giorno.
Conosciamo meglio questa rara fobia, che può diventare un’invalicabile barriera fra chi ne soffre e il reso del mondo, cercando di capirne i motivi scatenanti e le possibili soluzioni.
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Che cos’è l’optofobia
L’optofobia, dal greco optos (vista) e phobos (paura), è stata descritta per la prima volta nel 1872 dal neurologo francese Jules Baillarger, che la definì come una “nevrosi caratterizzata da una paura esagerata e morbosa della luce”.


