La politica torna a incrociare le dinamiche del Festival di Sanremo. Questa volta a intervenire è il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che ha scelto di rivolgere un plauso pubblico a Ermal Meta, trasformando l’apprezzamento per l’artista in uno spunto per ribadire la propria linea sull’immigrazione. Dal canto suo, il cantautore di origini albanesi continua il suo percorso all’Ariston portando in gara il brano “Stella Stellina“, accompagnato da un forte messaggio pacifista rivolto al Medio Oriente, pur smarcandosi da qualsiasi strumentalizzazione o categorizzazione politica.
L’endorsement di Salvini sull’integrazione
L’intervento del ministro delle Infrastrutture è arrivato tramite una dichiarazione ufficiale in cui elogia la padronanza linguistica del cantante: “Faccio i miei complimenti a Ermal Meta ed al suo perfetto utilizzo della lingua italiana”. Salvini ha poi allargato il discorso al tema dell’accoglienza, tracciando una netta linea di demarcazione: “In Italia vivono e lavorano milioni di donne e uomini nati in un Paese straniero e perfettamente integrati nella nostra società, per me sono preziosi e benvenuti. Io contrasto da sempre clandestini e delinquenti, e sono sicuro che anche Ermal Meta
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