di Laura Ruzzante
C’eravamo lasciati alle 01:30 della prima sera, con le occhiaie che toccavano il pavimento e la sensazione di aver assistito a un interrogatorio di terzo grado senza l’assistenza di un avvocato. Stasera, il “metodo Conti” ha tentato la carta del dimagrimento: solo 15 Big e 4 Giovani. Risultato? Una quantità di fuffa tale che si potrebbe coibentare l’intero edificio della Rai di Viale Mazzini. Il ritmo è quello di una processione di provincia sotto il sole di agosto, interrotta solo da gag di Pilar Fogliati e Lillo talmente tirate via da far sembrare i cinepanettoni di Neri Parenti dei capolavori del neorealismo francese.
Ma noi, per dovere di cronaca e per un briciolo di masochismo residuo, siamo rimasti a guardare. E tra un’abbronzatura di Conti e una battuta telefonata, qualcosa è successo.
L’unico Guizzo nella Palude
Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: il momento più alto, l’unico non inutile in questa fiera del nulla, è stato Achille Lauro. Con una versione di Perdutamente da brividi, dedicata ai ragazzi vittime dell’incendio a Crans-Montana, ha
Leggi tutto: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/26/sanremo-2026-seconda-serata-achille-lauro-recensione-news/8305538/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER


