Cantare l’amore senza risultare banali? È l’interrogativo che ci si pone, tra addetti ai lavori, ad ogni annata del Festival di Sanremo, dove gli anni passano e le canzoni struggenti rimangono. Però c’è un grande assente in questo Festival ed è Bruno Mars, con tutto rispetto per Alicia Keys, intervenuta con Eros Ramazzotti in piena promozione (quindi in teoria a zero cachet) per intonare “L’aurora”, tratto dall’ultimo album del cantautore romano “Una storia importante”.
Dunque “The romantic” è il titolo del disco di Bruno Mars che arriva a dieci anni dal precedente disco da solista, trainato dal singolo”I Just Might” (“Ehi signor DJ suona una canzone per questa bella signorina perché se balla bene come sembra adesso potrei farla diventare la mia bambina”). Nove brani – dio sia lodato – che come le montagne russe vanno dal sound latino, al soul e la dance.
L’intro è una ballatona davvero notevole come “Risk it all” (“Per tenerti la mano e chiamarti mia cerco di essere il tuo uomo fino alla fine dei tempi”), che ricorda un po’ una certa produzione della
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