Il candidato di estrema destra è passato in pochi mesi dall’essere pressoché sconosciuto a vincere il primo turno del voto: le indagini per capire cosa ci sia sotto
La Corte costituzionale della Romania ha ordinato il riconteggio dei voti espressi nel primo turno delle elezioni presidenziali di domenica scorsa, 24 novembre, vinte a sorpresa dal candidato di estrema destra e filorusso Calin Georgescu. I ricorsi – presentati da due candidati minori, Cristian Terhes e Constantin Popescu – si basano su presunti brogli elettorali che avrebbero portato al risultato inaspettato del candidato indipendente, che con il 22,9% dei voti ha ottenuto la maggioranza relativa, superando il 19,15% dell’attuale primo ministro Mercel Ciolacu. Nelle stesse ore, il Consiglio Supremo di Difesa nazionale


