È un caso la contestazione alla ministra per la Famiglia Eugenia Roccella avvenuta questa mattina all’apertura degli Stati Generali della Natalità. Interrotta da attivisti dei collettivi nonappena aveva preso la parola, Roccella ha prima provato a interloquire con il gruppo di giovani, poi – dopo che sul palco aveva preso la parola una delle contestatrici – ha preso atto dell’impossibilità di proseguire tra i cori e ha lasciato la sala. A intervenire sull’accaduto è stato tra gli altri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha telefonato a Roccella per esprimerle solidarietà: «Voler mettere a tacere chi la pensa diversamente contrasta con le basi della civiltà e con la nostra Costituzione», il severo monito del capo dello Stato. Sul caso
Roccella contestata dai collettivi, Mattarella: «Azioni contrarie alla civiltà e alla Costituzione». Meloni: «Parlano di libertà, poi zittiscono una donna»
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