Roberta Bruzzone analizza la personalità di Filippo Turetta, assassino di Giulia Cecchettin
La criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone ha fornito una dettagliata analisi della personalità di Filippo Turetta, l’assassino di Giulia Cecchettin, in un’intervista a “La Verità”. Secondo Bruzzone, per comprendere le radici del femminicidio che ha sconvolto l’Italia, è necessario esaminare l’infanzia di Turetta. La criminologa ha individuato tratti tipici del disturbo narcisistico di personalità nella sua forma più subdola, quella passivo-aggressiva o covert. Questo disturbo si sviluppa nei primi tre anni di vita e porta a un’immagine distorta della mente degli altri. Bruzzone sottolinea che non è colpa della madre, ma suggerisce che Turetta potrebbe non aver ricevuto modelli di attaccamento adeguati durante i primi anni di vita.
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