Sale il prezzo della benzina in vista delle vacanze. O forse no. Si susseguono da tempo gli allarmi sugli aumenti del prezzo dei carburanti in vista delle vacanze estive. Ma i gestori delle pompe di carburanti negano. Dove sta la verità?
Le rilevazioni dei gestori dei benzinai
Bruno Bearzi, presidente nazionale di Figisc Confcommercio, associazione di categoria dei gestori delle pompe di carburanti, parla di “polemiche inutili sul prezzo dei carburanti” e definisce un “copione complottista” quello delle associazioni dei consumatori, secondo cui “le compagnie ne approfittano per aumentare i listini della benzina e del gasolio, tanto sanno che gli automobilisti in partenza dovranno pagare comunque”. E rivendica:
“I prezzi della benzina al servito attorno (poco sotto o sopra) ai 2 euro/litro vanno avanti da mesi – con una fase attorno a 1,970-1,980 tra i primi di maggio ed i primi di giugno, ma qualcuno se ne accorge solo adesso per montare l’abituale diatriba balneare e per rinverdire la “soglia psicologica” dei 2 euro. Magari anche ricordiamo che di 2,00 euro/litro di benzina servito, 1,090 sono tasse: ossia accisa ed Iva, e che per


