Il WWF ha pubblicato un nuovo report che documenta la scoperta di nuovi animali vertebrati e piante vascolari nel Sud-Est asiatico. Un segnale positivo per la biodiversità, ma anche un monito per la conservazione di questo ecosistema unico, sempre più minacciato dalle attività umane
@WWF
Un riccio “vampiro”, un’orchidea senza foglie, una felce sottomarina e una lucertola degna del “Trono di Spade”: sono solo alcune delle 234 nuove specie scoperte nel Grande Mekong, un’area del Sud-Est asiatico che continua a stupire gli scienziati con la sua incredibile ricchezza vitale. Ma per quanto ancora potremo godere di queste meraviglie?
La regione del Grande Mekong, attraversata dall’omonimo fiume, è un antico custode di biodiversità. Il fiume più lungo del Sudest asiatico, fonte di sostentamento per 60 milioni di persone, e che scorre per oltre 4.800 chilometri attraverso Cina, Myanmar, Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, è una fonte di vita per milioni di persone e un habitat cruciale per innumerevoli specie animali e vegetali.
Un nuovo report del WWF ha portato alla luce un tesoro nascosto: 3 nuove specie di


